L’Occlusione Neuromuscolare e’ una teoria operativa gnatologica che incentra la sua attenzione, sulla componente muscolare dell’apparato stomatognatico.
Nacque dal pensiero di Bernard Jankelson, gnatologo americano, negli anni ’60. In contrasto con il pensiero gnatologico meccanicista dell’epoca che poneva al primo posto l’articolazione temporo-mandibolare, Bernard Jankelson getto’ le basi di una nuova filosofia occlusale che vedeva nel sistema neuromuscolare la chiave di lettura della fisiologia del sistema masticatorio..
Obiettivo della Occlusione Neuromuscolare è la ricerca di un rapporto mandibolo-cranico ,cioè di una posizione di occlusione delle arcate dentali, tale che i muscoli non debbano effettuare sforzi adattativi per raggiugerla e quindi non avere stati di tensione muscolare che
potrebbero dare origine a quadri algico-disfunzionali di sintomatologia varia. Oltre ai classici rumori all’articolazione della mandibola, alla difficoltà di aprire completamente la bocca, ed ai dolori in vicinanza dell’orecchio anche patologie in sedi diverse, fra loro distanti e talora anche molto lontane dalla bocca, quali la cefalea muscolo-tensiva , le cervicalgie cioè i dolori cervicali ,il torcicollo, le brachialgie cioè i dolori alle spalle, le lombalgie ecc. ecc. possono trovare origine in un alterato combaciamento delle arcate dentarie (occlusione) dovuto a perdita di elementi dentari, trattamenti ortodontici non eseguiti o incompleti, protesi dentarie incongrue.
Tutto ciò può avvenire, per un’alterata funzione muscolare dovuta alla difficoltà a far combaciare le arcate durante la deglutizione.
La deglutizione è una funzione automatica che avviene, in media, una volta al minuto. Per deglutire in modo normale dobbiamo chiudere i denti in modo che la mandibola sia solidale con il cranio e i muscoli anteriori del collo contraendosi non la muovano ma innalzino l’osso ioide.
Se l’occlusione non è correttamente posizionata i muscoli sono costretti, una volta al minuto, ad un superlavoro di adattamento e possono ,con il tempo, andare incontro ad uno stato di tensione che ne limita la funzionalità, generando dolore.
Per una azione contrattile efficace, i muscoli devono possedere un punto di forza; durante la deglutizione questo è dato dalla intercuspidazione delle arcate dentali.
Perché una intercuspidazione risulti efficace, deve rispondere ad alcuni requisiti i quali, costituiscono i principi fondamentali della Occlusione Neuromuscolare : traiettoria di chiusura, spazio libero, curve di compenso, morfologia occlusale.
Purtroppo proprio lo stato di adattamento forzato della muscolatura impedisce, spesso, di individuare una posizione di occlusione ideale; per ovviare a ciò Bernard Jankelson ha proposto (già nel 1969) di utilizzare la T.E.N.S. anche in odontoiatria.
www.serviceromania.it