martedì 24 maggio 2011

AGOPUNTURA IN ODONTOIATRIA

L’Odontoiatria moderna sembra essere il settore meno adeguato all’utilizzo di discipline e metodiche Non Convenzionali. Essa infatti si disloca in un ambito che appare estremamente meccanicistico e riduzionista.
Invece da qualche tempo la Medicina Accademica riconosce sempre più al Cavo Orale un’importanza che va ben oltre i suoi confini anatomo-topografici.
La rilevanza di tale apparato diventa notevolissima nella concezione olistica del paziente, tipica, peraltro, del pensiero medico puro fin dai tempi di Ippocrate.
Se in Medicina Occidentale questa consapevolezza si basa su una serie di fattori fra cui i rapporti di stretta contiguità che esso contrae con le vie vegetative afferenti ed efferenti del sistema nervoso centrale, con i suoi vasi arteriosi, venosi e linfatici che in parte condivide, o sul vasto numero di funzioni basilari svolte che vanno dal linguaggio al ruolo immunitario, in MTC [MEDICINA TRADIZIONALE CINESE] il cavo orale è l’unico distretto dell’organismo dove passano direttamente o indirettamente tutti i Meridiani Energetici, i denti ed il parodonto sono considerati in stretto rapporto di interdipendenza con specifici territori e funzioni dell’organismo, la lingua è vista come specchio di situazioni organico-immunitarie e la stessa ATM, ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE, è ritenuta un fondamentale centro regolatore di energia del corpo.
Quindi pur usando un linguaggio diverso sembra sempre più che i concetti riconoscano matrici sovrapponibili. In considerazione di ciò anche le modalità ufficiali di cura e prevenzione delle sue problematiche vanno assumendo i contorni di una medicina odontoiatrica di ampio respiro non limitata in un ambito locale e tecnicistico.
Introdurre perciò la MTC e l’agopuntura nel trattamento delle patologie odontoiatriche, al contrario di quanto si poteva avvertire in passato, non suscita più un senso di inadeguatezza e forzatura terapeutica.
A conferma di ciò il Parlamento Britannico, in un documento del 2001, auspica l’avvicinamento di medici e odontoiatri alla MEDICINA TRADIZIONALE CINESE, anche attraverso corsi pratici di poche ore, così da avere tra le mani uno strumento efficace e relativamente semplice da utilizzare. Tale imprimatur deriva anche dalle storiche conclusioni a cui è giunto il Consensus Conference statunitense dei NIH [NATIONAL INSTITUTES OF HEALTH] che nel 1997 ha riconosciuto l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dei vari tipi di dolore, fra cui quello odontoiatrico, oltre che in altri aspetti di svariati contesti nosologici.
È pensiero comune che l’agopuntura curi soprattutto il sintomo dolore, ed in parte è vero, infatti le nevralgie, i dolori reumatici ed altre algie vengono incontestabilmente migliorate da essa; peraltro quando venne introdotta in occidente si utilizzò soprattutto in ambito universitario per le anestesie chirurgiche. In realtà non è solo terapia del sintomo ma soprattutto delle cause. Invero è principalmente indicata in patologie croniche, immunitarie, virali e psichiche perché permette, tramite il riequilibrio energetico, un recupero dell’autoregolazione e quindi della capacità di guarire. Tuttavia rimane il fatto che è maggiormente conosciuta per i suoi effetti più immediati quali appunto quello analgesico ma anche antiflogistico, antiedemigeno, miorilassante e vasculotrofico. Proprio tali azioni la rendono estremamente opportuna nella cura di Denti, Parodonto ed ATM.
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martedì 10 maggio 2011

IPNOSI ED IPNOTERAPIA

L’ipnosi fa riferimento ad uno stato modificato di coscienza e al modo, che si è venuto a determinare nella cultura occidentale, di indurlo mediante una serie di manovre -verbali e non verbali- atte a facilitarlo “a comando”. Questa modificazione, soprattuttoin alcune persone, è molto evidente soprattutto attraverso la fenomenologia ipnotica. Il suo carattere, per certi versi ancor oggi misterioso, rende l‘ipnosi affascinante sia per il ricercatore, sia per il clinico, e sia per il pubblico. Per questo l’ipnosi trova un suo spazio anche nel mondo dello spettacolo, oltre che in quello della ricerca e della cura.

L’ipnosi si situa tuttavia nell’ambito delle conoscenze applicative proprie della professione di psicologo, e per questo il suo uso da parte di persone “non accreditate” viene contrastato e perseguito. Nell’ambito strettamente sanitario, tuttavia, altre due figure hanno a pieno titolo la possibilità di apprendere e utilizzare l’ipnosi (non in un ambito di psicoterapia): il medico e l’odontoiatra.

Il medico ha la possibilità di utilizzare l’ipnosi non solo come approccio psicologico efficace alla relazione medico-paziente (la comunicazione ipnotica, il rapporto terapeutico, …) ma anche e soprattutto come tecnica aggiuntiva dei vari trattamenti medici.

Il dolore, cronico e acuto, è certamente l’oggetto privilegiato di intervento del medico che usa l’ipnosi clinica (malattie terminali, grandi ustionati, procedure mediche dolorose) 
In ginecologia e ostetricia l’ipnosi viene utilizzata nella preparazione al parto per massimizzare poi, durante la fase del parto vero e proprio, le potenzialità analgesiche naturali della donna 
Nella medicina dello sport l’ipnosi viene spesso utilizzata come intervento per facilitare il recupero di atleti che hanno subito traumi o come supporto psicologico per l’allenamento 
In psicosomatica l’ipnosi è uno strumento estremamente utile perché permette al medico di “arrivare” laddove il confine tra psiche e soma è ancora più labile 
In dermatologia, perché molte problematiche dermatologiche (ad esempio: pruriti, alopecia areata, …) non hanno ancora trovato una loro causa prettamente fisica e una cura soltanto medica. In dermatologia interessante è l’efficacia dell’ipnosi nel trattamento delle verruche

L’odontoiatra trova nell’ipnosi clinica il modello di psicologia più calzante, “immediato”, e soprattutto efficace per il suo lavoro. Tipico che l’odontoiatra usi l’ipnosi per affrontare: 

Le paure del paziente (la paura del trattamento odontoiatrico, pur essendo una fobia –e quindi necessitare di un intervento psicoterapico, può essere affrontata dall’odontoiatra soprattutto nella sua veste “reattiva” ad alcuni stimoli paurosi) 
Il modo di affrontare il dolore. In alcuni casi specifici, in cui non può essere utilizzato alcun anestetico, l’ipnosi garantisce un’efficacia certamente importante 
Il riflesso del vomito. 


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sabato 7 maggio 2011

ANALGESIA CON PROTOSSIDO D'AZOTO



La sedazione cosciente e' una situazione di rilassamento psichico e muscolare con relativa analgesia e mantenimento della collaborazione attiva del paziente che non perde ne' la coscienza ne' i riflessi della deglutizione e della tosse. 

In odontoiatria questa condizione viene raggiunta mediante somministrazione di protossido d'azoto e ossigeno. I vantaggi di questa tecnica sono molti, l'induzione veloce, l'assoluta mancanza di rischi, la semplicita' della metodica da parte dell'operatore, una sensazione piacevole e una rapida eliminazione della sostanza che consente di lasciare lo studio subito dopo l'intervento da parte del paziente. Questa tecnica eseguita con moderne apparecchiature, sedation machines, appositamente tarate trova indicazione in tutti gli interventi odontoiatrici dalla semplice detartrasi ai piu' complessi interventi di chirurgia orale soprattutto in quei pazienti che manifestano un elevato livello di ansia migliorandone il livello esecutivo e abbreviandone considerevolmente i tempi.

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