Il colore non possiede solamente un aspetto visivo, ma innesca dei processi nella materia e nell'anima che dipendono dalla velocità ed energia dei fotoni che è proporzionale all'intensità dell'onda. Gli studi della teoria quantica e dei campi elett
Il dr. Pagnamenta, svizzero, ricorda che in ospedale in certi reparti di malattie infettive e nelle sale operatorie ci sono luci viola per evitare il proliferare dei batteri.
La luce solare che raggruppa tutti i colori dello spettro aiuta la funzione metabolica di assorbimento e fissaggio del calcio, innesca il meccanismo per cui la provitamina D si trasforma in vit. D indispensabile per la costruzione e il mantenimento della buona funzione delle ossa, dei denti, ma anche del cuore e degli scambi cellulari.
I geni situati nel cromosoma X condizionano la presenza nella retina dei fotorecettori per il verde, il rosso, ed il blu. Però noi riusciamo a percepire il giallo pur non avendo, almeno finora non sono stati riscontrati, recettori per il giallo.
Colore ROSSO (per chi ha paura)
Rock Rose - Mimulus - Cherry Plum - Aspen - Red Chestnut - Rescue Remedy.
Per La Medicina Tradizionale Cinese la paura determina danni renali (il rene è Acqua) e quindi nella ruota dei 5 elementi può determinare danni cardiaci (il cuore è Fuoco). Irraggiare col rosso il meridiano RV può essere molto utile.
Odontoiatria:
La cromo-puntura auricolare col colore rosso, insieme a Mimulus può essere utile a diminuire la paura del dentista.
Colore ARANCIO (per chi è dubbioso)
Cerato - Sclerantus - Gentian - Gentian - Gorse - Hornbeam - Wild Oat
Ha in sè la forza del rosso che infonde forza e coraggio, ma è mitigato dal giallo: ricalda senza bruciare. Addolcisce l' aggressivo rosso e potenzia il razionale giallo. E' il colore del II Chakra che sovraintende ai liquidi e quindi ala saliva.
Odontoiatria:
Qualche elemento di arredamento nella sala d'attesa e nello studio del dentista rassicura e riduce l'ansia.
Colore GIALLO ( per chi non è abbastanza interessato al presente)
Clematis - Honeysuckle - Wild Rose - Olive - White Chestnut - Mustard - Chestnut Bud
Il giallo rappresenta la luce: il sole, è un colore Yang. Il soggetto giallo è aperto, comunicativo, dominante, non interessato che a sè. Favorisce l' emisfero sinistro, aiuta l' apprendimento e l' accettazione della realtà.
Odontoiatria:
Secondo gli studi dell' Istituto Mandel, il giallo drena i ristagni, perciò è utile nelle forme di piorrea, di ascessi gengivali e dentari.
Colore VERDE (rimedio della solitudine)
Water Violet - Impatiens - Heather
E' il colore più diffuso in natura, dà calma e rilassamento. Gli antichi egizi lo attribuivano al dio Horus. E' composto dai due colori primari di Goethe: Il giallo (yang, giorno) ed il blu (yin, notte), riflette pertanto il Tao.
Colore BLU (sensibilità, influenzabilità)
Agrimony - Centaury - Walnut - Holly
Colore freddo, dona calma, moderazione, rilassamento. Utile nell' insonnia, nel climaterio, nelle contratture muscolari, influenza il parasimpatico regolando il ritmo cardiaco, favorisce l' abbassamento della pressione.
Odontoiatria:
Utile nei casi di bruxismo ( digrignamento), allenta le contratture nelle disfunzioni dell' articolazione temporo-mandibolare.
Colore INDACO (disperazione)
Larch - Pine - Elam - Sweet Chestnut - Star of Bethelem - Willow - Crab Apple
E' il penultimo colore dello spettro che l' occhio umano è in grado di vedere: stimola l' intuizione, la meditazione.
Odontoiatria:
paradentosi, osteoporosi, anomalie di posizione dei denti, del palato.
Colore VIOLA (incapacità di comprendere)
Larch - Chestnut Bud - - Beech - Rock Water
E' la risultante del caldo rosso (Yang) e del freddo blu (Yin) perciò anche questo colore richiama il Tao. E' il colore del VII Chakra, favorisce la meditazione: il Shasrara unisce il Sè superiore con quello inferiore.
Odontoiatria:
Rima labiale beante, saliva abbondante che cola fuori dalla bocca e bagna il cuscino di notte.
I denti anteriori sono cariati, i denti inferiori presentano notevoli accumuli di tartaro a causa del ristagno della saliva. La deglutizione è infantile con interposizione della lingua tra i denti. Sindrome di Down.
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venerdì 18 febbraio 2011
venerdì 11 febbraio 2011
BYTE OD ORTOTICO
byte od ortotico, è un manufatto mobile in resina trasparente, quindi con una buona estetica, che ha due funzioni importanti in gnatologia : A) rilassare i muscoli masticatori e del collo B) decomprimere e decongestionare l'ATM e la cavità glenoidea.
Si utilizza sia a scopo diagnostico, che terapeutico.
Nell'utilizzo diagnostico, viene portata dal paziente a seconda della gravità del caso, solo la notte o tutto il giorno per un periodo di sei mesi .
le visite saranno quindicinali e si faranno aggiustamenti continui,avvalendosi anche di una scheda dolori che il paziente compilerà giornalmente.
alla fine di questo periodo che dura almeno sei mesi si trova una posizione mandibolare- mascellare superiore di equilibrio ed a quel punto si costruirà la bocca attorno a quella posizione utilizzando un molaggio selettivo dei denti, o spostando i denti ortodonticamente od ancora rialzando l'occlusione protesicamente.
L'altro possibile utilizzo del byte è quello terapeutico,allorquando non ci è consentito di finalizzare il lavoro in bocca, secondo il nuovo equilibrio raggiunto in fase diagnostica, bisogna pur mantenerlo nel tempo ,così il byte verrà portato per un tempo maggiore ed in alcuni rari casi a vita.
L'uso prolungato del byte, ove possibile, è da evitare perchè il meccanismo di azione del byte è quello di determinare una parafunzione correttiva di un'altra parafunzione patologica presente in bocca.
Ovviamente tanto più è prolungato l'uso del byte tanto più sara' necessario fare aggiustamenti fino alla sostituzione dello stesso.
Il byte ha due effetti importanti : il primo è che rilassa i muscoli della masticazione e del collo, portando spesso ad una risoluzione di cefalee muscolo tensive; il secondo è che decomprimendo l' articolazione temporo-mandibolare decongestiona la cavita' glenoidea ed il sottile setto osseo che la separa dall'orecchio medio, risolvendo quei dolori e quegli acufeni che, simulano, ma ,non sono otiti.
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Si utilizza sia a scopo diagnostico, che terapeutico.
Nell'utilizzo diagnostico, viene portata dal paziente a seconda della gravità del caso, solo la notte o tutto il giorno per un periodo di sei mesi .
le visite saranno quindicinali e si faranno aggiustamenti continui,avvalendosi anche di una scheda dolori che il paziente compilerà giornalmente.
alla fine di questo periodo che dura almeno sei mesi si trova una posizione mandibolare- mascellare superiore di equilibrio ed a quel punto si costruirà la bocca attorno a quella posizione utilizzando un molaggio selettivo dei denti, o spostando i denti ortodonticamente od ancora rialzando l'occlusione protesicamente.
L'altro possibile utilizzo del byte è quello terapeutico,allorquando non ci è consentito di finalizzare il lavoro in bocca, secondo il nuovo equilibrio raggiunto in fase diagnostica, bisogna pur mantenerlo nel tempo ,così il byte verrà portato per un tempo maggiore ed in alcuni rari casi a vita.
L'uso prolungato del byte, ove possibile, è da evitare perchè il meccanismo di azione del byte è quello di determinare una parafunzione correttiva di un'altra parafunzione patologica presente in bocca.
Ovviamente tanto più è prolungato l'uso del byte tanto più sara' necessario fare aggiustamenti fino alla sostituzione dello stesso.
Il byte ha due effetti importanti : il primo è che rilassa i muscoli della masticazione e del collo, portando spesso ad una risoluzione di cefalee muscolo tensive; il secondo è che decomprimendo l' articolazione temporo-mandibolare decongestiona la cavita' glenoidea ed il sottile setto osseo che la separa dall'orecchio medio, risolvendo quei dolori e quegli acufeni che, simulano, ma ,non sono otiti.
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mercoledì 9 febbraio 2011
FACCETTE IN CERAMICA
Non sempre è possibile ricostruire un dente danneggiato. Un dente con gravi macchie o difetti anatomici dello smalto risulta talvolta veramente antiestetico. Una soluzione è quella di realizzare una capsula in toto ma esiste un’alternativa che evita una
Le faccette in ceramica sono un sistema di copertura che rispetta in gran parte l’integrità del dente mascherandone i difetti. Nella maggior parte dei casi queste faccette sono applicate su denti rotti, scheggiati, consumati o malfatti oppure con macchie resistenti ad altri tipi di trattamenti. Inoltre Possono servire anche per coprire degli spazi interdentali troppo larghi.
In teoria con le faccette è possibile rivestire entrambe le arcate dentali, quindi è possibile "cambiare" la tonalità del colore della propria dentatura. La tecnica consiste nel rifacimento della sola faccia esterna del dente. In pratica si prende un’impronta del dente e si crea una faccetta in ceramica che viene sagomata e incollata sul dente nascondendo l’imperfezione sottostante. Ciò consente anche, entro dei limiti, di "raddrizzare" otticamente i denti frontali qualora uno non volesse portare un apparecchio ortodontico.
Le belle bocche "televisive" sono quasi sempre frutto di un lavoro di questo tipo o merito dell’ortodonzia o delle due terapie combinate!
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Le faccette in ceramica sono un sistema di copertura che rispetta in gran parte l’integrità del dente mascherandone i difetti. Nella maggior parte dei casi queste faccette sono applicate su denti rotti, scheggiati, consumati o malfatti oppure con macchie resistenti ad altri tipi di trattamenti. Inoltre Possono servire anche per coprire degli spazi interdentali troppo larghi.
In teoria con le faccette è possibile rivestire entrambe le arcate dentali, quindi è possibile "cambiare" la tonalità del colore della propria dentatura. La tecnica consiste nel rifacimento della sola faccia esterna del dente. In pratica si prende un’impronta del dente e si crea una faccetta in ceramica che viene sagomata e incollata sul dente nascondendo l’imperfezione sottostante. Ciò consente anche, entro dei limiti, di "raddrizzare" otticamente i denti frontali qualora uno non volesse portare un apparecchio ortodontico.
Le belle bocche "televisive" sono quasi sempre frutto di un lavoro di questo tipo o merito dell’ortodonzia o delle due terapie combinate!
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PROTESI METAL-FREE
Riabilitazione protesica estetica per l’assenza dell’incisivo superiore destro. Per esigenze estetiche viene anche ricostruito in studio anche l’incisivo superiore sinistro, con materiale composito.
A seguito di un ascesso parodontale destruente, la paziente si presenta alla nostra osservazione per l’estrazione dell’incisivo superiore destro. Alla paziente, già in cura presso lo studio per terapia parodontale e ortodontica, viene avulso l’elemento dentario e applicato un provvisorio (Maryland bridge). Avendo osservato con attenzione le radiografie (dentascan), appare evidente che per la sostituzione dell’elemento con tecnica implantare sarebbe necessaria una rigenerazione ossea, ma per i motivi che si evincono dall’anamnesi, si opta per una riabilitazione protesica classica.
Ovviamente viene scelta una riabilitazione estetica, considerata la posizione, pertanto si procede alla realizzazione di un ponte metal-free in ossido di zirconio-ceramica.
Al momento della cementazione definitiva del ponte viene anche ricostruito in studio il 2.2 (incisivo laterale sinistro), per riposizionare il bordo incisale e armonizzare il sorriso.
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A seguito di un ascesso parodontale destruente, la paziente si presenta alla nostra osservazione per l’estrazione dell’incisivo superiore destro. Alla paziente, già in cura presso lo studio per terapia parodontale e ortodontica, viene avulso l’elemento dentario e applicato un provvisorio (Maryland bridge). Avendo osservato con attenzione le radiografie (dentascan), appare evidente che per la sostituzione dell’elemento con tecnica implantare sarebbe necessaria una rigenerazione ossea, ma per i motivi che si evincono dall’anamnesi, si opta per una riabilitazione protesica classica.
Ovviamente viene scelta una riabilitazione estetica, considerata la posizione, pertanto si procede alla realizzazione di un ponte metal-free in ossido di zirconio-ceramica.
Al momento della cementazione definitiva del ponte viene anche ricostruito in studio il 2.2 (incisivo laterale sinistro), per riposizionare il bordo incisale e armonizzare il sorriso.
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venerdì 4 febbraio 2011
EMOSTASI E CURE ODONTOIATRICHE
Il tema dell’emostasi in odontoiatria e l’intervento in pazienti in terapia con anticoagulanti orali è sempre presente all’interno di uno studio dentistico. Valutando la letteratura si arriva alla conclusione che negli studi dentistici, con le opportune accortezze si possono eseguire diversi interventi odontoiatrici anche chirurgici.
Nella pratica clinica dei nostri studi, una sempre più ampia fascia di pazienti ci riferisce all’anamnesi si essere sottoposti ad una terapia con farmaci anticoagulanti orali (TAO) per pregresse patologie a carico del sistema cardio-vascolare.
E’ importante approfondire l’anamnesi di questi pazienti sia per conoscerne meglio la patologia che i farmaci assunti per la stessa.
Gli anticoagulanti orali sono farmaci altamente diffusi per la loro efficacia e tra questi troviamo il Warfarin (Coumadin) e l’Acenocumarolo (Sintrom). Questi farmaci agiscono a livello epatico bloccando la gamma-carbossilazione dei fattori della coagulazione vitamina K-dipendenti (II o Protrombina; VII o proconvertina; IX o Antiemofilico B e X o fattore di potenza di Stuart-Prower).
La terapia anticoagulante ha lo scopo di ridurre le capacità coagulative del sangue per difendere i soggetti a rischio da fenomeni trombotici, senza però creare rischi emorragici. La terapia è molto influenzabile da diversi fattori (genetici, dieta, altri farmaci ecc.).
Nella pratica clinica dei nostri studi, una sempre più ampia fascia di pazienti ci riferisce all’anamnesi si essere sottoposti ad una terapia con farmaci anticoagulanti orali (TAO) per pregresse patologie a carico del sistema cardio-vascolare.
E’ importante approfondire l’anamnesi di questi pazienti sia per conoscerne meglio la patologia che i farmaci assunti per la stessa.
Gli anticoagulanti orali sono farmaci altamente diffusi per la loro efficacia e tra questi troviamo il Warfarin (Coumadin) e l’Acenocumarolo (Sintrom). Questi farmaci agiscono a livello epatico bloccando la gamma-carbossilazione dei fattori della coagulazione vitamina K-dipendenti (II o Protrombina; VII o proconvertina; IX o Antiemofilico B e X o fattore di potenza di Stuart-Prower).
La terapia anticoagulante ha lo scopo di ridurre le capacità coagulative del sangue per difendere i soggetti a rischio da fenomeni trombotici, senza però creare rischi emorragici. La terapia è molto influenzabile da diversi fattori (genetici, dieta, altri farmaci ecc.).
mercoledì 2 febbraio 2011
ELETTROANALGESIA
Non possiamo negare il fatto che, benché la tecnologia abbia compiuto enormi
progressi, la maggior parte delle persone che entrano nello studio dentistico ha
paura del dolore. Il dolore resta, probabilmente, il problema fondamentale, per
il paziente e per il medico. Ogni dentista sarebbe molto meno stressato se
dovesse assorbire una "quantità" sostanzialmente inferiore di reazioni da dolore
e da paura del dolore. Io, personalmente, ho sperimentato tutto ciò che è stato
possible utilizzare negli ultimi 15 anni, da quando, nel 1984, ho acquistato
l'attrezzatura per effettuare l'analgesia sedativa con protossido di
azoto.
Quando ho provato la tecnica dell'elettroanalgesia dentinale, in
realtà ero piuttosto scettico, ma, siccome la mia spinta a cercare e
sperimentare, soprattutto là dove sia in gioco la sofferenza dei pazienti, è
forte, ho comunque mostrato un'apertura verso la sperimentazione di questo
strumento per la cura dei pazienti.
progressi, la maggior parte delle persone che entrano nello studio dentistico ha
paura del dolore. Il dolore resta, probabilmente, il problema fondamentale, per
il paziente e per il medico. Ogni dentista sarebbe molto meno stressato se
dovesse assorbire una "quantità" sostanzialmente inferiore di reazioni da dolore
e da paura del dolore. Io, personalmente, ho sperimentato tutto ciò che è stato
possible utilizzare negli ultimi 15 anni, da quando, nel 1984, ho acquistato
l'attrezzatura per effettuare l'analgesia sedativa con protossido di
azoto.
Quando ho provato la tecnica dell'elettroanalgesia dentinale, in
realtà ero piuttosto scettico, ma, siccome la mia spinta a cercare e
sperimentare, soprattutto là dove sia in gioco la sofferenza dei pazienti, è
forte, ho comunque mostrato un'apertura verso la sperimentazione di questo
strumento per la cura dei pazienti.
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