Il tema dell’emostasi in odontoiatria e l’intervento in pazienti in terapia con anticoagulanti orali è sempre presente all’interno di uno studio dentistico. Valutando la letteratura si arriva alla conclusione che negli studi dentistici, con le opportune accortezze si possono eseguire diversi interventi odontoiatrici anche chirurgici.
Nella pratica clinica dei nostri studi, una sempre più ampia fascia di pazienti ci riferisce all’anamnesi si essere sottoposti ad una terapia con farmaci anticoagulanti orali (TAO) per pregresse patologie a carico del sistema cardio-vascolare.
E’ importante approfondire l’anamnesi di questi pazienti sia per conoscerne meglio la patologia che i farmaci assunti per la stessa.
Gli anticoagulanti orali sono farmaci altamente diffusi per la loro efficacia e tra questi troviamo il Warfarin (Coumadin) e l’Acenocumarolo (Sintrom). Questi farmaci agiscono a livello epatico bloccando la gamma-carbossilazione dei fattori della coagulazione vitamina K-dipendenti (II o Protrombina; VII o proconvertina; IX o Antiemofilico B e X o fattore di potenza di Stuart-Prower).
La terapia anticoagulante ha lo scopo di ridurre le capacità coagulative del sangue per difendere i soggetti a rischio da fenomeni trombotici, senza però creare rischi emorragici. La terapia è molto influenzabile da diversi fattori (genetici, dieta, altri farmaci ecc.).
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