Non possiamo negare il fatto che, benché la tecnologia abbia compiuto enormi
progressi, la maggior parte delle persone che entrano nello studio dentistico ha
paura del dolore. Il dolore resta, probabilmente, il problema fondamentale, per
il paziente e per il medico. Ogni dentista sarebbe molto meno stressato se
dovesse assorbire una "quantità" sostanzialmente inferiore di reazioni da dolore
e da paura del dolore. Io, personalmente, ho sperimentato tutto ciò che è stato
possible utilizzare negli ultimi 15 anni, da quando, nel 1984, ho acquistato
l'attrezzatura per effettuare l'analgesia sedativa con protossido di
azoto.
Quando ho provato la tecnica dell'elettroanalgesia dentinale, in
realtà ero piuttosto scettico, ma, siccome la mia spinta a cercare e
sperimentare, soprattutto là dove sia in gioco la sofferenza dei pazienti, è
forte, ho comunque mostrato un'apertura verso la sperimentazione di questo
strumento per la cura dei pazienti.
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